Franciacorta, Sforzato, Moscato, Bonarda… sono i nomi che spesso si leggono sulla carta dei vini al ristorante e che, insieme ad altri, vengono prodotti proprio in Lombardia. Nella nostra regione ci sono diverse aree punteggiate da splendidi vigneti dove si coltiva l’uva per la produzione di vino locale. Per gli amanti del vino (e non solo) abbiamo pensato di presentare alcuni vini tipici della Lombardia: partendo dalla bollicina dello spumante per il brindisi, passando attraverso vino da pasto, per concludere con un vino dolce, detto anche "vino da meditazione". E poi, non c’è modo migliore che scoprire la storia, la tradizione e il gusto di un buon vino visitando le terre in cui viene prodotto con una passeggiata in vigna o una visita in un borgo.
Buona degustazione e buona camminata!
Franciacorta
Iniziamo il nostro tour alla scoperta dei vini Lombardia con un brindisi. E non c'è modo migliore che brindare con una bollicina: lo spumante Franciacorta è prodotta nell’omonimo territorio del Franciacorta (situato tra Bergamo e Brescia) con uve Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Nero e da pochi anni anche con il vitigno autoctono bresciano Erbamat. Il Franciacorta è caratterizzato da profumi complessi che spaziano dal fruttato al floreale e i colori vanno dal giallo paglierino all’oro.

Per entrare appieno nel mondo della Franciacorta e della sua tipica bollicina, vi consigliamo una passeggiata sulle dolci colline tra Brescia e l’estremità meridionale del Lago d’Iseo, coperte da filari di viti a perdita d’occhio. Durante la vostra camminata potrete sostare a Erbusco, grazioso borgo di origine medioevale che si è sviluppato attorno al castello e che conserva ancora belle chiese e ville di stile palladiano. Poco più a nord, Adro vi stupirà per i resti del suo sistema difensivo trecentesco e per l’antica parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta dalla quale si può godere di un vasto panorama sui vitigni delle campagne circostanti. Infine, appena fuori l’abitato di Iseo, si estendono le Torbiere del Sebino, habitat unico dichiarato di interesse internazionale e facilmente percorribile grazie alla rete di sentieri.

Bonarda dell’Oltrepò Pavese
Il vino Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC viene prodotto nella provincia di Pavia, e i vitigni che rientrano nella sua composizione sono Croatina, Barbera, Vespolina e Uva rara. Questo vino si presenta di un colore rosso rubino intenso, il profumo è intenso e piacevole e al palato risulta secco, morbido e poco tannico.

Per completare l’esperienza e la conoscenza del Bonarda, vi consigliamo un itinerario che si svolge a uno dei margini meridionali dell’Oltrepò tra Bagnaria e l’Eremo di Sant’Alberto da Butrio, a Ponte Nizza. È un percorso molto panoramico nella prima parte e molto rilassante nel tratto finale, che si svolge tra i boschi della dorsale denominata “Costa della Mula”. Dopo aver ammirato i campi della Valle Staffora durante la salita il senso di pace e quiete dell’Eremo fondato nell’undicesimo secolo vi lascerà senza parole.

Sforzato di Valtellina
Passiamo ora a un rosso più strutturato. Il vino Sforzato di Valtellina DOCG (o Sfursat di Valtellina) è un vino rosso fermo prodotto con uve Nebbiolo nel territorio della Valtellina, in provincia di Sondrio. In questa valle le origini della viticoltura sono antichissime e risalgono all’epoca romana se non addirittura pre-romana o longobarda. L’unicità dello Sforzato di Valtellina è nel suo essere un vino rosso secco espressione del Nebbiolo ottenuto da appassimento delle uve. Un vino che raccoglie la tradizione locale di “sforzare” le uve, di concentrarle dando vita a una base di maggiore struttura e potenza.

In Valtellina ci sono ben 2.500 km di terrazzamenti e non a caso vi consigliamo una passeggiata proprio lungo la Via dei Terrazzamenti, un percorso che collega Morbegno a Tirano ad una quota compresa tra i 300 e i 700 metri. Il tracciato ciclopedonale è caratterizzato dalla presenza di terrazzamenti di grande interesse e bellezza, chiese, siti preistorici, cantine rurali, agriturismi, antichi borghi ed è percorribile sia integralmente sia per tratti tra loro collegati con mezzi pubblici.

Moscato di Scanzo
Concludiamo con dolcezza: il Moscato di Scanzo DOCG è un vino dolce, passito, prodotto con uve Moscato di Scanzo in purezza nel territorio situato attorno all’antico borgo di Scanzorosciate, in provincia di Bergamo. In questo caso l’appassimento delle uve viene protratto fino a raggiungere un tenore zuccherino di almeno 280 g/l e per un periodo non inferiore ai 21 giorni.

Dolce è il Moscato di Scanzo come dolci sono i pendii sui quali vi suggeriamo questa passeggiata. Sui colli di Scanzorosciate potrete scoprire le numerose ricchezze storico culturali che contraddistinguono il borgo. Potrete visitare le chiese di Rosciate, quella di San Pantaleone e l’antica chiesa di San Pietro, dove sono custodite opere di numerosi artisti che vi lasceranno affascinati. La vostra passeggiata potrà toccare le frazioni che più meritano una visita: Scanzo, Rosciate e Negrone, Gavarno Vescovado con il Castello del Vescovado e Tribulina di Scanzo.
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