Gromo è un paese di montagna d’antica nobiltà medievale protetto dai massicci del Monte Redorta a nord e del Monte Secco a sud. Il borgo si estende sulla riva destra del fiume Serio ed è situato sulla sommità di un enorme masso che sembra sbarrare la valle.
A rendere Gromo uno dei gioielli della montagna bergamasca è il mix di arte, storia e natura che lo caratterizzano. Non a caso, esso vanta riconoscimenti quali la Bandiera Arancione, consegnata dal Touring Club Italiano nel 2008, e l’annoveramento tra “I Borghi più Belli d’Italia”. Nella parte alta dell’abitato, Gromo mantiene il compatto tessuto medievale, con case in grossi blocchi di pietra, aperte da logge e balconate. Le ricchezze artistiche custodite da questo affascinante borgo sono quasi tutte raccolte nella piazza centrale dominata da un’elegante fontana del sedicesimo secolo. Tra queste occorre ricordare il quattrocentesco Palazzo Milesi (ora Municipio) con l’elegante loggiato e l’archivio civico con le preziose pergamene, il duecentesco Castello Ginami, che conserva la struttura originaria, il Castello Avogadro, la chiesetta di San Gregorio con la sua pala d’altare secentesca in cui è raffigurato il borgo com’era e, più in basso, la chiesa parrocchiale San Giacomo di origine trecentesca in cui spicca il suo altare maggiore del Seicento. La visita a Gromo può includere anche una breve passeggiata tra i vicoli e le scalinate che percorrono la parte alta del centro storico fino a giungere alle numerose ville liberty sorte ai primi del Novecento.
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